domenica 17 febbraio 2008

sabato 16 febbraio 2008

IL GRUPPO INIZIATORE

Vi riporto, qui di seguito, la parte iniziale dell'articolo del Telegraph, con la relativa traduzione italiana.

A German hip hop band which raps in Latin is reforming after a sudden rise in interest in its songs.


The band, Ista, was formed by a group of bored Classics pupils at a school in Wilhelmshaven a decade ago.


Uninspired by their school Latin, Lars Janssen and his friends decided to spice up class by putting a song into Latin.


Their teacher, Edgar Barwig, himself not much older than the 17-year-olds in his charge, approved of their new-found enthusiasm and encouraged them to form a band.


The original seven members, which included Mr Barwig, who checked that the grammar was right, are now living scattered across Germany, having since grown up and become architects, teachers, a nurse and parents.


"Over the years we have sold around 2,500 CDs," said Mr Janssen. "Between 10 and 20 are bought per month, from our internet site.


"But recently that has doubled and the media interest has been enormous. People have found us over the internet and we have sold CDs to people in the US and all across Europe."


A debate has been raging in German educational circles about whether Latin should be taught in school any more - and Ista is suddenly all the rage again.


To mark their return, the band will soon release a new song - Caesaris Blues, about being bored in Latin class.


A decade ago, when they formed, they quickly found local fame by playing at schools and recording their own compositions as well as covers of other songs.


"Latin is a good language to rap in actually. It has a good rhythm and can be to the point," said Mr Janssen.


Traduzione:

Una band germanica con esperienza di Rap in Latino si sta riformando dopo un improvviso risveglio di interesse per le sue canzoni.

La band ISTA fu costituita da un gruppo di allievi annoiati dei Classici in una scuola di Wilhemhaven una decina di anni fa.

Poco attratti dal loro latino scolastico, Lars Janssen ed i suoi amici decisero di solleticare la classe componendo una canzone in Latino.

Il loro insegnante, Edgar Barwig, egli stesso non più anziano dei diciassettenni a lui affidati, diede la sua approvazione all'entusiasmo nato di recente e li incoraggiò a formare una band.

I sette membri originali, incluso anche il sig. Barwig, rendendosi conto che la grammatica aveva le sue ragioni, ora vivono sparsi per tutta la Germania, essendo cresciuti nel frattempo e diventati chi architetto, chi insegnanei, chi infermiere o genitore.

"In questi anni noi abbiamo venduto circa 2.500 CD, " ha detto il sig. Janssen. "Tra 10 e 20 ne sono venduti mensilmente tramite il nostro sito su Internet.

Ma di recente la vendita è raddoppiata e l'interesse dei media si è fatto enorme. La gente ci ha scoperti su Internet e noi vendiamo CD sia negli Stati Uniti sia in tutta Europa."

Si è aperto un dibattito nei circoli educativi in Germania riguardo al fatto se il Latino debba essere insegnato ancora a scuola - ed ISTA è ritornata ad impazzare all'improvviso.

Per segnare il proprio ritorno, la band presto lancerà una nuova canzone - I Blues di Cesare - che riguarda la noia che assale una classe alle prese con il Latino.

Dieci anni fa, quando essi crearono il gruppo, trovarono immediatamente la fama in sede locale suonando nelle scuole e registrando le loro composizioni, creando le copertine ed altre canzoni.

"Il Latino è una lingua davvero buona per il R

ANTICIPATORI

David Meadows, sempre attivissimo in rete, nel suo sito Rogue Classicism ci mette al corrente di una ghiotta notizia per i cultori del latino e gli amanti del mondo classico: il latino usato come lingua nientemeno che per musiche e canzoni rap da una band di studenti germanici, ma non come fenomeno limitato nel tempo, durante la frequenza scolastica. Infatti l'impegno e la passione di questi giovani li ha portati a far conoscere ad un pubblico sempre più vasto il loro programma musicale, con una discreta vendita di CD, sia in Europa sia negli Stati Uniti. La testimonianza del loro successo è proprio il numero dei CD venduti in questi anni. Ma ciò che più conta è che il Latino ancora una volta si dimostra all'altezza dei tempi e delle situazioni, smentendo in pieno i giudizi negativi dei numerosi detrattori della lingua di Cicerone, sempre pronti a denigrare, e persino rinnegare le nostre radici culturali.

La notizia è apparsa sul Telegraph di ieri, 7 febbraio 2006, in una corrispondenza dalla Germania, di Hannah Cleaver. In una scuola di Wilhelmhaven si sono ritrovati, dopo qualche decennio, molti ex-alunni di un istituto che a suo tempo avevano formato una band, ed attualmente ciascuno con una propria attività professionale, chi architetto, chi ingegnere, chi docente ecc., ma sempre uniti dalla medesima passione per la musica e per il latino. Una iniziativa di grande successo che sarebbe auspicabile venisse seguita ed imitata dai giovani studenti delle nostre scuole.